Conclusa in piena sicurezza la conferenza IESES a Cagliari

Conclusa in piena sicurezza la conferenza IESES a Cagliari
7 Set 2020

Si...può...fare! Come il dr. Frankestein nel cult movie di Mel Brooks, anche noi leviamo le braccia al cielo e con entusiastico stupore possiamo confermare la fattibilità di un evento congressuale con le necessarie norme di prevenzione anti Covid-19.

Tra misure di sicurezza e programma ibrido con relazioni in presenza e (molte) virtuali, si è felicemente conclusa a Cagliari la conferenza internazionale di ingegneria elettronica IESES (www.ieses2020.org) dedicata alle energie rinnovabili.

Originariamente programmata per il mese di aprile con previsti oltre 150 partecipanti provenienti da tutto il mondo, IESES (promossa dall’associazione internazionale IEEE con l’organizzazione congiunta delle università di Cagliari e Pisa) ha finalmente visto la luce in questa prima settimana di settembre.

Naturalmente abbiamo dovuto rinunciare ai tanti partecipanti d’oltre oceano, cinesi e americani in primis. Minore è stata anche la presenza degli espositori, spesso condizionati dalle limitazioni sui viaggi da molti Paesi, anche europei.

Tuttavia, alla luce di queste difficili premesse, il risultato è stato largamente positivo. Tre giornate di letture magistrali, sessioni di presentazioni orali, workshop tematici. Lavori paralleli in tre sale. Una ventina di ore di diretta web. Due eventi conviviali a garantire anche le necessarie attività di networking. Oltre 50 accademici e specialisti dell’industria provenienti da vari Paesi europei hanno assistito in presenza ed altrettanti partecipanti hanno seguito le varie sessioni live via web.

Tutto si è svolto regolarmente e sempre nel rigoroso rispetto delle vigenti norme anti contagio. Grande soddisfazione, quindi, ma, va detto, non è stato facile. Abbiamo vinto una sfida organizzativa ed economica difficile, contraddistinta da crescente incertezza. Il sollievo per il buon esito non può (deve) però nascondere la realtà.  Questa non può essere la normalità, soprattutto per il 2021.  Altrimenti, potremmo forse vincere altre battaglie ma rischieremmo seriamente di perdere la guerra.