Le evidenze scientifiche che collegano la pratica sportiva e le disfunzioni del pavimento pelvico sono sempre più numerose.
Un recente studio condotto su 425 atlete ha evidenziato che il 43% delle donne che praticano sport di forza sperimenta episodi di incontinenza urinaria durante le attività quotidiane. Di queste, il 61% non aveva mai avuto problemi prima di iniziare l’attività sportiva.
Un dato ancora più significativo è che quasi il 70% di queste atlete considera ormai la perdita involontaria di urina come una conseguenza normale dello sport.
Queste informazioni sono confermate anche da una revisione sistematica condotta su 4823 praticanti di CrossFit, che ha rilevato una prevalenza del 44,3% di incontinenza da sforzo di nuova insorgenza.
Ma dobbiamo davvero accettare tutto questo come inevitabile? È forse lo sport a essere dannoso, come qualcuno sostiene?
La risposta è no. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda fortemente l’attività fisica per i suoi numerosi benefici: migliora il profilo metabolico, rallenta l’invecchiamento, previene il diabete, riduce il rischio cardiovascolare, contribuisce alla salute sessuale maschile e riduce le complicanze in gravidanza. Il problema, quindi, non è lo sport in sé, ma lo sport praticato in modo scorretto.
Per questo nasce questo corso, rivolto ai professionisti del fitness che desiderano distinguersi e diventare un punto di riferimento anche per chi presenta problematiche legate al pavimento pelvico.
Si rivolge sia a utenti fitness comuni che a giovani atleti impegnati in discipline di forza o salto, così come a chi ha appena concluso un percorso chirurgico o riabilitativo e vuole tornare a fare attività fisica in sicurezza. L’attenzione è rivolta non solo a chi presenta disfunzioni conclamate, come incontinenza o prolasso, ma anche a categorie a rischio, come i giovani sportivi impegnati in attività ad alto impatto, per i quali esiste una forte correlazione con queste problematiche.
Il corso comprende una parte teorica essenziale per acquisire le conoscenze di base, e una parte pratica con esercizi guidati da un team esperto composto da un medico chirurgo e due fisioterapisti specializzati nella riabilitazione perineale e con una lunga esperienza anche nella formazione professionale.